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Cittadinanza

 

Cittadinanza

PROTEZIONE DATI PERSONALI


Ai sensi del Regolamento Generale sulla protezione dei dati / RGPD (UE) 2016/679, si comunica che questa Agenzia Consolare deve accertarsi dell’identità dell’interessato prima di comunicargli i dati detenuti sul suo conto. Pertanto richieste di informazioni via mail potranno essere evase solamente se provenienti dal diretto interessato e dall’indirizzo e- mail registrato nel nostro schedario consolare.

 

INFORMAZIONI GENERALI

Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e DPR 18 aprile 1994, n. 362) che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.
La cittadinanza italiana si basa prevalentemente sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano; tuttavia è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza solo ai figli nati a partire dal 1.1.1948, per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 30 del 28/01/1983.

La normativa sulla cittadinanza si rivolge a:

  • coloro che, nati italiani, hanno perso la cittadinanza e intendono riacquistarla;
  • i discendenti di cittadini italiani che vogliono vedere riconosciuto il possesso della cittadinanza;
  • gli stranieri che intendono acquistarla.

La cittadinanza italiana può essere acquisita secondo le modalità di seguito riportate:

 

1) CITTADINANZA PER FILIAZIONE/DISCENDENZA (“iure sanguinis”)

È cittadino italiano il figlio di genitori (padre o madre) cittadini italiani; tuttavia i figli nati anteriormente al 1°gennaio 1948 sono cittadini italiani solo se nati da padre italiano (perché la donna italiana trasmette la cittadinanza ai figli solo a partire da tale data).
La trasmissione di cittadinanza "iure sanguinis" per linea paterna non prevede limiti di generazione ma non consente "salti", vale a dire che nessuno degli ascendenti deve avere mai perduto la cittadinanza italiana. La trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948.

CONFERMA DEGLI APPUNTAMENTI

Tutti gli appuntamenti presi attraverso il sistema “Prenota online” dovranno essere CONFERMATI dagli utenti nell’arco di tempo che va dai 10 ai 3 giorni precedenti l’appuntamento seguendo le istruzioni riportate nella mail che il sistema invierà automaticamente all’utente.

I turni NON confermati nel periodo previsto VERRANNO AUTOMATICAMENTE CANCELLATI. Gli utenti sono pregati di confermare il turno SOLO QUANDO abbiano certezza di potersi presentare all’appuntamento con TUTTA LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA. Ciò anche al fine di non occupare inutilmente appuntamenti che verrebbero così resi immediatamente disponibili per altri utenti.
L’Agenzia Consolare si riserva il diritto di bloccare le utenze di coloro i quali PUR AVENDO CONFERMATO IL TURNO non dovessero poi presentarsi.

PAGAMENTO SERVIZI CONSOLARI PER L’UFFICIO CITTADINANZA

Il contributo previsto dalla legge per tutte le persone maggiori di anni 18 che facciano domanda, a qualsiasi titolo, di riconoscimento della propria cittadinanza italiana, è di 300 euro. Il pagamento del contributo previsto dalla legge non costituisce un diritto al riconoscimento della cittadinanza.

Per realizzare il pagamento si dovrà:

  • RITIRARE IL MODULO DI PAGAMENTO (lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 9 alle 11.30) al Piano Terra di questa Agenzia, NEI 7 GIORNI PRECEDENTI L’APPUNTAMENTO;
    Si sconsiglia di pagare il giorno stesso dell’appuntamento per evitare di arrivare tardi rispetto all’orario previsto e di essere respinti.
  • EFFETTUARE IL DEPOSITO ALLO SPORTELLO DEL BANCO PATAGONIA PRIMA DI PRESENTARSI ALL’APPUNTAMENTO;
  • CONSEGNARE LA RICEVUTA DI PAGAMENTO IN ORIGINALE IL GIORNO DELL’APPUNTAMENTO.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

Coloro che, essendo nati all'estero, desiderano effettuare la pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana - oltre a dover dimostrare con il documento di identità attuale la loro residenza da almeno 6 mesi nella circoscrizione consolare - dovranno presentare in originale i seguenti documenti:

a) Modulo di domanda compilato (si compila nell'Agenzia Consolare);

b) Del capostipite (ascendente nato in Italia):

  • Atto di nascita, in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità;
  • Atto/i di matrimonio (in Italia o all’estero);
  • Atto di morte (se deceduto) o DNI valido (con fotocopia)
  • Certificato della "Cámara Nacional Electoral": si tratta di un certificato che attesta se (e quando) il capostipite italiano ha acquistato la cittadinanza argentina. E' necessario che il certificato riporti tutti i nomi in italiano e spagnolo (es.Giovanni Battista/Juan Bautista) e le variazioni che il nome e/o cognome abbia subito nel tempo desumibili dagli atti di stato civile (es.Callegar/Calegari; Eristo/Evaristo). Qualora il certificato risultasse positivo, dovrà riportare la data di “giuramento” o almeno la data di “concessione della carta di cittadinanza”. In mancanza dei succitati dati sarà indispensabile acquisire la “sentenza di naturalizzazione” senza la quale, su indicazione del Ministero dell’Interno, non sarà possibile dar corso al procedimento di riconoscimento della cittadinanza. Tali sentenze vengono spesso conservate presso le seguenti entità statali locali:
    • Archivo General de Tribunales c/o il Palacio de Tribunales - Buenos Aires;
    • Archivo del Ejército Argentino – Buenos Aires;
    • Archivo del Estado Mayor Argentino – Buenos Aires;
    • Archivo General de la Nación.

c) Di ognuno dei discendenti in linea retta:

  • atto di nascita;
  • atto di matrimonio (o atti di matrimonio nel caso che la persona si sia sposata più volte);
  • atto di morte (se deceduto) o DNI valido (con fotocopia)

Tutti gli atti di stato civile rilasciati dal Registro Civil saranno accettati solo se tradotti correttamente in italiano.
Tutti i documenti devono essere presentati in originale anche quando relativi a congiunti che siano già stati riconosciuti cittadini italiani da un Comune italiano o da un’altra Autorità Consolare. (v. Circ. Ministero Interno n. K. 28.1 dell’8 aprile 1991, che reca come titolo “Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano”).

IN PRESENZA DI FIGLI MINORI NON CONVIVENTI CON ENTRAMBI I GENITORI
La richiesta di trasmissione in Italia dell’atto di nascita - e conseguente iscrizione AIRE - di un minore dev’essere corredata dal suo atto di nascita debitamente legalizzato e tradotto in italiano. Qualora il minore non fosse convivente con entrambi i genitori, la richiesta DOVRÀ ESSERE SOTTOSCRITTA il giorno dell’appuntamento DA ENTRAMBI GLI ESERCENTI LA RESPONSABILITÀ GENITORIALE e corredata dalle copie del documento di identità di entrambi i firmatari.
In caso di impossibilità di uno dei due genitori di essere presente il giorno dell’appuntamento, si dovrà utilizzare il seguente modulo:

Atto di assenso figli minorenni

  • se si tratta di cittadino italiano o appartenente all’Unione Europea potrà dichiarare il suo assenso all’iscrizione/variazione inviando per posta elettronica l’assenso unitamente alla copia di un documento di identità
  • se è cittadino di un Paese al di fuori dell’Unione Europea dovrà inviare in originale il suddetto modello con firma autenticata e copia del documento di riconoscimento.

In caso di inesistenza dell’altro consenso (ad esempio per morte dell’altro genitore o per provvedimento giurisdizionale interdittivo della sua genitorialità o perché il minore è stato riconosciuto da un solo genitore) l’istante dovrà fornire – ove non già presente in atti – evidenza documentale.

 

2) CITTADINANZA PER NASCITA SUL TERRITORIO ITALIANO (“iure soli”)

Acquista la cittadinanza italiana:

  • colui i cui genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato del quale sono cittadini;
  • il figlio di ignoti che venga trovato abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare la cittadinanza.

 

3) CITTADINANZA PER RICONOSCIMENTO O PER DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ / MATERNITÀ NATURALE

E’ cittadino italiano il figlio riconosciuto o dichiarato durante la minore età.
Nel caso in cui il figlio riconosciuto o dichiarato sia maggiorenne, è necessaria l’elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso.

 

4) CITTADINANZA PER ADOZIONE

Acquista la cittadinanza italiana il minore straniero adottato da cittadino italiano mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana ovvero in caso di adozione pronunciata all’estero e resa efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei registri dello stato civile. Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione trascorsi 5 anni di residenza legale in Italia dopo l’adozione.
Documentazione da presentare –Adozione 

 

5) STRANIERI DISCENDENTI DA ITALIANI ENTRO IL SECONDO GRADO O NATI IN ITALIA

Lo straniero o l’apolide discendente da cittadino italiano per nascita (fino al secondo grado) può ottenere la cittadinanza previa dichiarazione di volontà.
I requisiti sono alternativamente:

  • lo svolgimento del servizio militare nelle Forze Armate Italiane;
  • l’assunzione di un impiego pubblico alle dipendenze dello Stato, anche all’estero;
  • la residenza legale in Italia da almeno due anni (senza interruzioni) al raggiungimento della maggiore età.

 

6) STRANIERO anche NON DISCENDENTE DA CITTADINI ITALIANI

Il cittadino straniero nato sul territorio italiano può ottenere la cittadinanza se risiede legalmente ed ininterrottamente in Italia dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età previa dichiarazione di volontà.

 

7) PER MATRIMONIO CON CITTADINO/A ITALIANO/A

7.1 Acquisto automatico
Le donne straniere sposate con un cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 hanno acquistato automaticamente la cittadinanza italiana, se il marito era cittadino italiano nel momento del matrimonio o comunque se il marito ha acquistato o riacquistato la cittadinanza italiana prima del 27 aprile 1983; la pratica per il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio può essere svolta in qualsiasi momento, anche dopo l’eventuale scioglimento del matrimonio (per divorzio o morte del coniuge), sempre che lo scioglimento del matrimonio sia avvenuto non prima del 27 aprile 1983.
Lo scioglimento del matrimonio (per divorzio o morte del coniuge) avvenuto a partire dal 27 aprile 1983 non comporta la perdita della cittadinanza acquisita per matrimonio. Se lo scioglimento del vincolo è avvenuto prima del 27 aprile 1983, invece, la donna ha perso la cittadinanza italiana acquisita per matrimonio se risiedeva all’estero e ha riacquistato o mantenuto la cittadinanza straniera di origine.

Appuntamento nel Prenota online: Cittadinanza Ricostruzioni
Documentazione da presentare (qualora la documentazione del coniuge sia già in possesso dell’Agenzia Consolare):
-Atto di nascita tradotto in italiano
-DNI in corso di validità con fotocopia

 

7.2 Acquisto per naturalizzazione

Requisiti:
- Il coniuge italiano deve essere regolarmente iscritto all’Aire;
- La coppia deve essere residente nella circoscrizione consolare di Morón;
- Devono essere trascorsi tre anni dal matrimonio civile (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);
- Il matrimonio deve essere già registrato presso il Comune italiano di riferimento;
- Il vincolo matrimoniale deve essere ancora sussistente (non deve essere intervenuta la morte di alcuno dei coniugi, né lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione personale tra i coniugi).
- Adeguata conoscenza della lingua italiana. Il requisito è stato introdotto con l'art. 9.1 della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992 sulla cittadinanza, e prevede una conoscenza della lingua di livello B1 del Quadro comune di riferimento, per le domande di naturalizzazione per matrimonio (art. 5 della Legge 91/1992) presentate a decorrere dal 4 dicembre 2018.

Documentazione richiesta:

1. Atto di nascita in originale rilasciato dal Registro Civile, tradotto in italiano.
Gli atti di nascita formati al di fuori dell’Argentina devono essere legalizzati secondo le modalità previste dal Paese di nascita (rivolgersi al Consolato italiano competente territorialmente).

2. Estratto dell'atto di matrimonio, recante gli estremi della trascrizione, emesso dal Comune italiano competente

3. Certificato penale in originale rilasciato dal “Registro Nacional de Reincidencia”, legalizzato dal Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto con l’Apostille dell’Aia (www.mrecic.gov.ar), tradotto in italiano. Qualora la persona fosse nata e/o vissuta in un Paese terzo (dai 14 anni di età, per più di 6 mesi) dovrà presentare il certificato di precedenti penali di quel Paese con le relative legalizzazioni e traduzione in italiano (rivolgersi al Consolato italiano competente territorialmente). Tale certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di emissione.

4. Documentazione comprovante la conoscenza della lingua italiana.

Per certificare l’adeguata conoscenza della lingua italiana richiesta di livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue, sarà necessario allegare, al momento della presentazione dell'istanza, un titolo di studio rilasciato da un istituto d'istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o, in alternativa, apposita certificazione rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti da detti Ministeri:

  • Università per stranieri di Siena
  • Università per stranieri di Perugia
  • Università Roma Tre
  • Società Dante Alighieri
  • Istituto Italiano di Cultura

5. Ricevuta di versamento di € 250 sul conto corrente del Ministero dell’Interno:

  • Conto corrente postale intestato a “Ministero dell’Interno D.L.C.I. – Cittadinanza”
  • Causale del versamento (Nome,Cognome, “Naturalizzazione per matrimonio”)
  • Codice IBAN relativo al c/c medesimo: 
    IT54D0760103200000000809020
  • Codice BIC/SWIFT di Poste italiane:
    • per bonifici esteri: BPPIITRRXXX
    • per operazioni Eurogiro:PIBPITRA

6. DNI, di entrambi i coniugi, in corso di validità che attesti la residenza nella circoscrizione (con fotocopia).

Procedura:

1) Tramite il sistema prenota online, l’utente acquisisce il turno per “Conformità Traduzioni”.

2) Il giorno del turno indicato, l’utente si reca presso l’Agenzia Consolare che procede a legalizzare esclusivamente le traduzioni del certificato di antecedenti penali e dell’atto di nascita. La legalizzazione dei documenti citati è soggetta al pagamento della tariffa consolare vigente al momento.

Si precisa che non è necessario che il giorno dell'appuntamento per la legalizzazione delle traduzioni il richiedente sia già in possesso del certificato per attestare la conoscenza della lingua italiana. Il certificato dovrà però essere obbligatoriamente allegato, pena l'inammissibilità dell'istanza, insieme alla restante documentazione, al momento della sua presentazione effettuata telematicamente tramite il portale del Ministero dell'Interno

Attenzione! Ai fini dell’istanza, il certificato di antecedenti penali ha una validità di 6 mesi dalla data di emissione. E’ opportuno che l’utente tenga in considerazione questo aspetto per evitare di richiedere il certificato con troppo anticipo rispetto alla data del turno o al conseguimento del certificato attestante la conoscenza della lingua italiana.


3) Dopo aver effettuato la registrazione sul portale del Ministero dell’Interno, l’utente carica nel sistema i documenti legalizzati più l’ulteriore documentazione richiesta.

4) L'ufficio consolare lavorerà le istanze in ordine cronologico direttamente dall’applicativo informatico e, in caso di accettazione, convocherà gli interessati per poi procedere all'invio della pratica al Ministero dell’Interno

 

8) NATURALIZZAZIONE PER RESIDENZA

Il requisito è la residenza legale in Italia per:

  • 3 anni per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano;
  • 4 anni per i cittadini di uno Stato appartenente alle Comunità Europee;
  • 5 anni per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani e per gli apolidi e i rifugiati;
  • 7 anni per gli affiliati da un cittadino italiano prima dell’entrata in vigore della legge 184/1983;
  • 10 anni per cittadini non comunitari.

Non è richiesto alcun periodo di residenza per gli stranieri che hanno prestato servizio alle dipendenze dello Stato per un periodo di almeno cinque anni, anche all’estero.
La domanda, indirizzata al Presidente della Repubblica, va presentata alla Prefettura della Provincia di residenza.

 

INFORMAZIONI UTILI

DOPPIA CITTADINANZA - A partire dal 16 agosto 1992 l’acquisto di una cittadinanza straniera non determina la perdita della cittadinanza italiana a meno che il cittadino italiano non vi rinunci formalmente, salvo disposizioni di accordi internazionali. La denuncia da parte dello Stato italiano della Convenzione di Strasburgo 1963 comporta che, a decorrere dal 4 giugno 2010, non si verifichi più la perdita automatica della cittadinanza italiana per i cittadini che si naturalizzano nei Paesi firmatari della stessa.
ACCORDO ITALO ARGENTINO DI CITTADINANZA - Ratificato in Italia con la legge 282 del 18/05/1973 e in vigore dal 12/09/1974, stabilisce che l’acquisizione della cittadinanza argentina non provoca – per coloro che aderiscono a questo accordo speciale – la perdita della cittadinanza d’origine, che si conserva in forma “latente” (ossia con la perdita dei diritti politici, civili ecc.). Suddetta “latenza” cessa con il trasferimento della propria residenza in Italia provocando l’immediata restaurazione di tutti i diritti. E’ inoltre possibile tornare a godere pienamente di tutti i diritti senza trasferirsi in Italia realizzando una dichiarazione di revoca: tale dichiarazione deve essere fatta presso il Consolato Italiano alla presenza di due testimoni. La dichiarazione di revoca non costituisce una dichiarazione di riacquisto di cittadinanza secondo l’articolo 17 della legge 91/92 per cui si può realizzare in qualsiasi momento. Chi si è naturalizzato argentino prima dell’Accordo (12.09.1974) potrà chiedere l’adesione allo stesso in qualsiasi momento (non ci sono scadenze) mentre per coloro che si sono naturalizzati argentini in data posteriore (12.09.1974) dovranno chiedere tale adesione all’Accordo contestualmente alla data di naturalizzazione.
FIGLI NATI FUORI DAL MATRIMONIO - tale condizione non impedisce la trasmissione della cittadinanza.
PERSONE NATURALIZZATE - Dal 16 agosto 1992 il cittadino italiano che acquisti un'altra cittadinanza conserva quella italiana, a meno che non vi rinunci formalmente. Per i naturalizzati prima del 16 agosto 1992 (e che quindi hanno perso la cittadinanza in base alla normativa anteriore), si chiarisce quanto segue: la cittadinanza italiana è trasmessa solo ai figli nati prima della naturalizzazione; gli interessati possono riacquistare la cittadinanza trasferendo la residenza in Italia e soddisfacendo gli altri requisiti previsti dalla Legge. La cittadinanza riacquistata è trasmessa ai figli minorenni alla data del riacquisto.
RESIDENZA - Tenuto conto delle norme sull'Anagrafe Consolare e sulla tenuta degli schedari dei connazionali, nonché delle importanti conseguenze in merito all'effettivo esercizio dei diritti attinenti alla cittadinanza (primo fra tutti il diritto di voto) questa Agenzia Consolare si riserva di richiedere agli interessati ogni idonea documentazione atta a comprovare l'effettiva residenza nella circoscrizione Consolare.
PERSONE ORIGINARIE TRENTINO ALTO ADIGE, SUDTIROLO, FRIULI VENEZIA GIULIA - Le persone nate e già residenti nei territori che appartenevano all'Impero austro-ungarico non hanno diritto al riconoscimento automatico della cittadinanza italiana. Tali casi sono regolati dalla legge 379/2000.
RICERCHE ANTENATI - È opportuno sottolineare che le Autorità diplomatico-consolari non possiedono alcuna lista degli Italiani emigrati in Argentina e che l'eventuale ricerca degli ascendenti è a totale carico e responsabilità delle persone interessate.

 

INDIRIZZI UTILI

Registro Nacional de Reincidencia
Av. Rivadavia 17602 (Morón)
Tucumán 1353 (Cap. Fed.)

Cámara Nacional Electoral
L. N. Alem 232
C.A.B.A.

Dirección Nacional de Migraciones
Hipólito Irigoyen 952
C.A.B.A.

Ministerio de Relaciones Exteriores, Comercio Internacional y Culto
Arenales 961
C.A.B.A

Colegio de Traductores Públicos de la Ciudad de Buenos Aires
Corrientes 1834
C.A.B.A.

Círculo de Traductores Públicos e Intérpretes - Morón
R. O. del Uruguay 217 - 2° piso – Morón

 

 


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